Pensieri di una neo diciottenne

Scarabocchio su questo diario virtuale quello che c'è nella mia testa


3 commenti

Silenzio poetico

Immagine

28/11/2013, Rome, Italy

La verità è che ultimamente non trovo nulla di interessante da dire.

Quando ero piccola mi hanno insegnato che se non si ha nulla da dire è meglio stare in silenzio, tuttavia ora mi rendo conte di come il nostro mondo va avanti esattamente secondo il principio contrario: bisogna assolutamente dire qualcosa per colmare un silenzio imbarazzante che potrebbe crearsi. Sentiamo ogni secondo lo stimolo di mandare messaggi, telefonare, condividere su qualche social qualcosa, un qualcosa di indefinito, senza un motivo alla base e senza scopo finale, probabilmente solo per gridare al mondo “hey guardatemi, esisto anche io”. Quante ci siamo sentiti stupidi a causa di qualche secondo di silenzio e abbiamo cercato di dire non sapevamo bene cosa? Ho letto in un sacco di libri che un sguardo vale più di mille parole ma credo siano solo parole al vento, parole che appunto leggiamo sui libri, sentiamo nei film e che restano li, senza trovare applicazione nella nostra quotidianità.

E se sentissimo questo bisogno di assordare il mondo con le nostre parole, di distrarlo con i nostri post in modo tale da non fargli vedere il vuoto che in realtà celiamo dentro? O meglio che crediamo di avere dentro perchè mi rifiuto di credere che ci possano essere persone vuote. Magari ci sono persone piene di rabbia, invidia, ma certo non vuote. Forse non stiamo bene con ciò che crediamo di avere dentro e ci sentiamo in dovere di nasconderlo con un velo di chiacchiere, scrittucce senza senso, di parole senza senso.

Non lo so. In questi giorni sono talmente chiusa nello studio che è davvero difficile che io pronunci qualsiasi parola che non sia una data di storia o una formula di fisica.

Wish you a good evening,

D


Lascia un commento

W l’indispensabile

disordine1-jpg_162150

04/09/2013, Rome, Italy

Si parla sempre delle  pulizie di primavera ma a casa mia questo momento cruciale viene posticipato a settembre, esattamente al ritorno delle vacanze. Mia mamma si trasforma in una specie di zombie iperattivo che butta ogni cosa le si presenti davanti ma, invece dei lamenti oppure delle classiche frasi che dicono questi personaggi nei film dell’orrore, lei adotta la battuta: “questa casa fa schifo!”.

Come biasimarla povera donna?

Oltre al fatto che a casa mia nessuno è ordinato se non lei, la vera problematica è che abbiamo troppe cose. Si esatto TROPPE COSE. Non solo vestiti, scarpe e cose così ma ogni genere di oggetto. Sul serio, create nella testa l’immagine virtuale della vostra camera e con molta sincerità pensate a quante cose non utilizzate ma che lasciamo li,in balia della polvere, solo perchè ci siamo acclimatati alla loro presenza oppure perchè siamo troppo pigri per buttarli.

Insomma in queste fatidiche “pulizie di settembre” mia madre butta tutto ciò che riesce a trovare. Il punto è che questo evento accade tutti gli anni, ciò vuol dire che noi continuiamo a comprare cose inutili che buttiamo ogni anno.

PERCHE? Perché compriamo compulsivamente cose di cui non abbiamo bisogno; ci convincono della loro necessità e noi a nostra volta cene ne convinciamo. Siamo le ingenue vittime del nuovo materialismo.

Sto facendo una cura anche per questo…

Ho svuotato armadio e correlati e messo in vendita o regalato tutto quello che sapevo non avrei piu messo o non mettevo da tempo. Ho svuotato mensole, comodino e cassetti e fatto la stessa cosa. Ora mi sento mi libera e meno affollata in camera mia e ogni volta che penso “ora compro questo, mi piace proprio” faccio un’analisi accurata e ormai nel 90% dei casi non lo compro piu…

Wish you a good day,

D