Pensieri di una neo diciottenne

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Gossip: “l’enfer c’est les autres” / “l’inferno sono gli altri”

Gossip-Girl1 (1)

 

 

27/04/2014, Rome, Italy

Non mi sono dimenticata di avere un blog state tranquilli, è solo che come sempre ho troppi pensieri nella testa e davvero non so quale isolare e mettere per iscritto qui in modo da rendervi partecipi delle mie riflessioni, inoltre quest’anno ho anche la fortuna di essere maturanda perciò ho dovuto dedicare alla scuola più tempo del solito.

Oggi ero in giardino con alcuni amici e ci siamo messi a parlare/ spettegolare di quelli che passavano, ovviamente sono gli altri che mi aggiornano sugli ultimi scoop e sulle novità perchè essendo io una di quelle persone che non si azzarda a chiedere dettagli sulla vita privata altrui pensando  a quanto può essere fastidioso  quando succede a me, non sono mai molto al passo con quello che succede attorno a me. Insomma ecco che mi ritrovo intrappolata in troppi “Oh mio dio ma lo sai che…”, “Ma che dici?! E’ pure più piccolo” ,” No vabbè quella mi ha detto che..” insieme a una marea di informazioni assolutamente inutili su persone che a stento ho visto due volte in vita mia ma sulle quali  potrei scrivere saggi di gran lunga più lunghi dell’Iliade e dell’Odissea messe insieme dopo aver ascoltata anche solo metà della conversazione. Quello su cui ho voglia di riflettere oggi però non è l’inutilità del pettegolezzo, non ho voglia di cadere nello scontato facendo la moralista e ripetendo la lagna dello “spettegolare è sbagliato bla bla bla”, vorrei solo capire perchè sentiamo questo incontrollabile bisogno di sapere tutto sulla vita degli altri e di raccontare tutto sulla nostra.

Non fraintendete, non sono una totale menefreghista egocentrica che pensa solo a se stessa, perlomeno non completamente, mi interessano i fatti personali delle persone che mi stanno intorno, mi interessa sapere come è andato l’appuntamento del mio migliore amico, mi fa piacere ascoltare i problemi della ragazza di primo che piange in bagno per consolarla, solo che non sono interessata a conoscere i fatti personali di qualcuno che non conosco e che soprattutto non mi va di conoscere. Sono arrivata alla conclusione che il pettegolezzo limiti in qualche modo la libertà degli individui, limita la possibilità di farsi conoscere per ciò  che si è perchè gli altri avranno sempre un’immagine distorta di noi a causa di ciò che hanno sentito e non mi sembra giusto.

Comunque, posso capire che raccontare pettegolezzi e cose brutte su gli altri possa essere un modo di passare il tempo, un modo per far finta di essere una persona migliore rispetto a quello che si è veramente e sentirsi meglio con se stessi, tuttavia la cosa che mi lascia davvero senza parole è la mancanza di riservatezza di alcune persone. Dopo aver praticamente ripercorso la vita dei soggetti più disparati, interni o esterni alla scuola, qualsiasi sia la loro età anagrafica, si passa al secondo stadio della conversazione: parlare di se stessi. Questa è in assoluto la parte in cui mi sento più a disagio, ognuno comincia a raccontare storie assolutamente personali fregandosene completamente di chi sta ascoltando e non risparmiandosi particolari che non verrebbero fuori neanche in un confessionale. Ma in fondo, D ancora ti stupisci? Avete ragione, scusate, sono davvero troppo ingenua. Cosa posso pretendere da un mondo in cui persone più che adulte urlano le proprie esperienze sessuali al telefono su un autobus affollatissimo, un mondo che ha consacrato al gossip interi giornali (se così si possono chiamare) e spazi televisivi, un mondo in cui gli uomini politici sono più conosciuti per i loro fatti personali che per la loro ideologia? Spero nulla più di questo. Purtroppo però ho imparato a mie spese che, anche se sei la persona più riservata del mondo come la sottoscritta, è praticamente impossibile rimanere fuori dal mirino delle malelingue.

So che alcuni di voi hanno già il commento pronto del tipo ” sei ancora nel mondo del liceo, queste cose non succedono nella vita reale”, e vi giuro che vorrei darvi ragione con tutta me stessa ma purtroppo osservando i miei genitori e il mondo “dei grandi” con cui mi trovo a contatto tutti i giorni, ho perso ogni speranza che la situazione possa migliorare.

Fatemi sapere cosa ne pensate in modo tale che non mi debba sentire una povera idiota isolata dal mondo,

 

Wish you a good evening,

D

 

PS: lo sapevate che la parola gossip fu inventata da Shakespeare? Ho la sensazione che spettegolare sia di moda da parecchio tempo…

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