Pensieri di una neo diciottenne

Scarabocchio su questo diario virtuale quello che c'è nella mia testa


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Quiet people have the loudest mind

 

 

07/07/2014, Rome, Italyquiet_people_have_the_loudest_minds_by_colorpixie-d4rdgyk

Questo è il mio aforisma preferito, e credo mi rispecchi alla perfezione: penso troppo e parlo troppo poco. Ho cominciato a scrivere questo blog per cercare di migliorare il mio modo di relazionarmi agli altri, per superare quel blocco che mi impedisce ancora oggi di aprirmi alla gente, e vi posso assicurare che anche se non è passato molto dall’inizio di questa sorta di terapia alternativa, io mi sento meglio. Cioè la mia capacità di relazionarmi non è migliorata di molto ma diciamo che guardo il mondo da un’altra prospettiva.
Avete presente quando quella situazione in cui l’altro interlocutore vi guarda come per dire “beh dì qualcosa!” e tu non sai cosa dire? A me capita continuamente ed è estenuante, non lo sopporto! Non riesco a dire assolutamente nulla se non qualche cliché o luogo comune. L’altra sera, ad una festa mi sono messa ad analizzare attentamente quello che succede nella mia testa in quelle situazioni ( spero sia per tutti la riprova che l’idea degli adolescenti che vanno alle feste solo per ubriacarsi è ormai una realtà superata). Insomma ho avuto la riprova del fatto che il problema fondamentale non è il non avere nulla da dire, ma non saper cosa dire, non saper quale pensiero scegliere tra tutti quelli che la mia stupida mente partorisce ogni millesimo di secondo.
É assolutamente un evento unico che io decida di confessare un mio pensiero a qualcuno, infatti di solito restano nella mia testa ma il mio “qualcuno” preferito, é il mio ragazzo. Mi ispira talmente tanta fiducia che le parole mi escono da sole anche contro la mia volontà, e ogni volta che ció accade credo lui sia davvero terrorizzato dalla quantità di pensieri che riesco a creare. Ovviamente ogni tanto capita che nel flusso imperterrito di pensieri nella mia mente io riesca ad acchiapparne uno, ad isolarlo, a tradurlo in parole per scriverlo qui.
Insomma, uno dei miei propositi per l’anno nuovo è cercare di pensare meno, soprattutto di notte, e parlare di più, anche se so che per mia natura è praticamente impossibile.

Wish you a good night,

D