Pensieri di una neo diciottenne

Scarabocchio su questo diario virtuale quello che c'è nella mia testa


3 commenti

Silenzio poetico

Immagine

28/11/2013, Rome, Italy

La verità è che ultimamente non trovo nulla di interessante da dire.

Quando ero piccola mi hanno insegnato che se non si ha nulla da dire è meglio stare in silenzio, tuttavia ora mi rendo conte di come il nostro mondo va avanti esattamente secondo il principio contrario: bisogna assolutamente dire qualcosa per colmare un silenzio imbarazzante che potrebbe crearsi. Sentiamo ogni secondo lo stimolo di mandare messaggi, telefonare, condividere su qualche social qualcosa, un qualcosa di indefinito, senza un motivo alla base e senza scopo finale, probabilmente solo per gridare al mondo “hey guardatemi, esisto anche io”. Quante ci siamo sentiti stupidi a causa di qualche secondo di silenzio e abbiamo cercato di dire non sapevamo bene cosa? Ho letto in un sacco di libri che un sguardo vale più di mille parole ma credo siano solo parole al vento, parole che appunto leggiamo sui libri, sentiamo nei film e che restano li, senza trovare applicazione nella nostra quotidianità.

E se sentissimo questo bisogno di assordare il mondo con le nostre parole, di distrarlo con i nostri post in modo tale da non fargli vedere il vuoto che in realtà celiamo dentro? O meglio che crediamo di avere dentro perchè mi rifiuto di credere che ci possano essere persone vuote. Magari ci sono persone piene di rabbia, invidia, ma certo non vuote. Forse non stiamo bene con ciò che crediamo di avere dentro e ci sentiamo in dovere di nasconderlo con un velo di chiacchiere, scrittucce senza senso, di parole senza senso.

Non lo so. In questi giorni sono talmente chiusa nello studio che è davvero difficile che io pronunci qualsiasi parola che non sia una data di storia o una formula di fisica.

Wish you a good evening,

D