Pensieri di una neo diciottenne

Scarabocchio su questo diario virtuale quello che c'è nella mia testa


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Ho scoperto che tutta l’infelicità degli uomini proviene da una cosa sola: dal non saper rimanere tranquilli in una camera

Blaise Pascal

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Un’altra intelligenza

 

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23/10/2013, Rome, Italy

Se devo dire una cosa che sono sicura che non riuscirò mai a fare durante la mia (speriamo lunga) esistenza è capire cose come la matematica, la fisica o la chimica.

Si dice sempre che chi capisce la matematica ha una mente piu logica, è piu intelligente ecc però io ho sempre pensato che capire certe cose non sia un dono ma una maledizione.  La matematica e tutto il resto sono competenze troppo legate a un qualcosa di esatto, voglio dire che se hai scritto 28 è giusto se invece è 29 allora no. Probabilmente finchè si tratta di quante mele ha comprato la supermercato la mamma va bene ma poi?  Sto dicendo che la maggior parte delle persone brave in matematica che ho incontrato nella mia vita nel momento in cui magari venivano messi davanti a una situazione irreale o scissa da qualsiasi lato sensibile erano come persi, erano persi magari davanti a una  domanda come “cosa pensi tu del sentimento di angoscia provato da Tasso?”.

Kant diceva che l’unico vero sapere era quello scientifico perchè basato su un giudizio sintetico a priori e che dunque l’intelletto era superiore a quella facoltà dell’uomo chiamata ragione il cui unico scopo è evadere dalla realtà. Ma se non fosse così? Se le persone davvero intelligenti fossero quelle che non hanno bisogno di appigli numerici per andare avanti? Un po come il super uomo di Nietzsche, sempre filosoficamente parlando…

Boh insomma non lo so, anche perchè il concetto di intelligenza è davvero troppo relativo, era solo uno sfogo per sperare che forse non sono davvero scema come mi dice quello di fisica…

 

Wish you a good evening,

D


8 commenti

BB

14/10/2013, Rome, Italy

Si, sono nostalgica, ma credo ci sia del buono ad avere un occhio sul passato invece che entrambi la futuro.

In particolare vorrei che ci fossero ancora ragazze come te BB, ragazze che credono nella potenza della grazia, nell’eloquenza di un sorriso. Vorrei che fossero rimaste ragazze che non reputano necessario scoprirsi più del dovuto per essere seducenti, o volgari per sembrare aggressive.

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Vorrei non dover vedere ogni giorno a scuola ragazze con jeans eccessivamente attillati, con canottiere che sembrano stracci messi indosso, con inutili tacchi che ticchettano nei corridoi di marmo. Sono stufa di assistere al penoso scenario che mi si ripropone ogni giorno a ricreazione in cui queste povere ragazzine cercano di ritoccare un trucco troppo pesante per la loro età, che le invecchia, un trucco da “procione” con gli occhi nerissimi neanche fossero state malmenate la sera prima.

Brigitte+Bardot

Vorrei non dover aprire instagram e trovare foto di povere giovani ingenue che fanno le labbrucce e stringono le braccia per far sembrare il seno più grosso. Da donna mi sento umiliata ogni volta. Mi sento umiliata quando vedo una di queste ragazzine che cerca di accaparrarsi un ragazzo che probabilmente non la merita ridendo istericamente e facendo l’oca giuliva. Per non parlare di quelle che si tingono i capelli a 14 anni e cominciano a fumare.

Brigitte+Bardot+bb+55

Mi rivolgo a tutte voi: ogni volta che vedete uno sguardo posato sulla vostra gonna troppo corta, non vi sentite umiliate?Non vi sentite sottovalutate e prese alla leggera?

Vi prego buttate nel cestino il pacchetto di sigarette, la matita nera, la gonna troppo corta e ditemi come vi sentite.


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Lettera di Oscar Wilde all’amato Alfred Douglas:

Mio carissimo ragazzo,
questo è per assicurarti del mio amore immortale, eterno per te. Domani sarà tutto finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te e questa idea, questa convinzione ancora più divina, che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicità e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza. Poiché la speranza, anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo è la meta e l’ incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo continuare a vivere in questo mondo, per questa ragione. Il caro *** mi è venuto a trovare oggi. Gli ho dato parecchi messaggi per te. Mi ha detto una cosa che mi ha rassicurato: che a mia madre non mancherà mia niente. Ho sempre provveduto io al suo mantenimento, e il pensiero che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva infelice. Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l’ Italia e riconquista la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu, con quella grazia così strana. Non esporti all’ Inghilterra per nessuna ragione al mondo. Se un giorno, a Corfù o in qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme, oh! la vita sarebbe più dolce di quanto sia stata mai. Il tuo amore ha ali larghe ed è forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore è la luce di tutte le mie ore. Se il fato ci sarà avverso, coloro che non sanno cos’è l’amore scriveranno, lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita. Se ciò avverrà, tu scriverai, tu dirai a tua volta che non è vero. Il nostro amore è sempre stato bello e nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia, è perchè la natura di quell’ amore non è stata compresa. Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi dà coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che è mio dovere verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto. Credo sia vero. Ci proverò e lo farò. Voglio che tu tenga informato Mr Humphreys dei tuoi spostamenti così che quando viene mi possa dire cosa fai. Credo che gli avvocati possano vedere i detenuti con una certa frequenza. Così potrò comunicare con te. Sono così felice che tu sia partito! So cosa deve esserti costato. Per me sarebbe stato un tormento pensarti in Inghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale. Spero tu abbia copie di tutti i miei libri. I miei sono stati tutti venduti. Tendo le mani verso di te. Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che il tuo amore veglierà sulla mia vita. Se dovessi morire, voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro. Cerca di farmi avere tue notizie. Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze; la lunga giornata in tribunale mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani, amatissimo e più amabile. Oh! aspettami! aspettami! io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti, devotamente il tuo,

con un amore immortale Oscar